L’importanza del sonno

Ma quanto dormi?

Questa è una domanda che mi sento porre almeno una volta al giorno dalle persone che incontro.

Questa domanda è generata dalla curiosità di come mi sia possibile lavorare su più fronti, trovare dei momenti per me e occuparmi di alcuni aspetti riguardanti la mia famiglia.

 

Quali sono gli elementi che influiscono sulla qualità del nostro sonno?

  • Le ore dormite

  • I livelli di melatonina

  • La capacità di “staccare” il cervello

 

L’organizzazione delle attività è un passo fondamentale per ogni imprenditore, casalinga, genitore, studente (a tal proposito ti consiglio di leggere qui) e per ogni persona al mondo che al mattino si sveglia per affrontare una giornata di impegni.

 

È tutto inutile se la qualità del nostro sonno è pessima le qualità della nostra giornata seguirà lo stesso trend.

 

Ti è mai capitato di svegliarti e di essere già stanco? Anche se hai dormito molto?

 

Vediamo insieme come si sviluppa il nostro sonno in modo da capire il perché di questo diffusissimo problema.

 

Siamo animali, su questo non vi è dubbio, e come tutti gli animali siamo dipendenti dal ritmo circadiano. Cos’è? Molto semplice, è il ritmo scandito dalla luce solare… in pratica al sorgere del sole gli animali si svegliano e al calare delle tenebre si addormentano,

 

Era il 300.000 a.c. (più o meno) quando l’Homo Sapiens fece la sua comparsa sul pianeta, prova ad immaginare come fosse la “giornata tipo” di questo nostro amico…

All’imbrunire il sonno veniva interrotto, si alzava ed usciva dalla sua caverna per iniziare una splendida giornata fatta di caccia, condivisione con i propri simili, riposo. All’imbrunire tutti i membri del clan si rintanavano nuovamente all’interno del rifugio e? E semplicemente al buio (o alla calda luce di un focolare) si addormentavano.

 

Durante il sonno il cervello inizia a lavorare sulla propria ristrutturazione, per farlo dapprima inizia con una fase NON REM, composta a sua volta dal sonno leggero e dal sonno pesante.

Il sonno leggero avviene nella transizione tra l’utilizzo delle onde alfa e theta, in questa fase le braccia di Morfeo ci accolgono e ci lasciamo andare in un profondo rilassamento.

E’ scientificamente dimostrato che chi medita abitualmente è avvantaggiato nell’ingresso in questa frase.

 

Giunti a questo punto non ci rimane che entrare nel sonno profondo, una fase dove attiviamo le onde Delta. Qui avviene il vero e proprio miracolo, il cervello si rigenera, ripara, ordina e compie tutte quelle azioni necessarie a riequilibrare le condizioni neurochimiche rendendole ottimali.

 

Ora non rimane che accedere al Sacro Graal del riposo, la fase REM!!!

Cosa succede? Iniziamo a sognare e lo facciamo con una caratteristica molto particolare, immobilizziamo il corpo. Questa fase è necessaria per il riequilibrio emotivo!!!

 

Fatta chiarezza sulle fasi del sonno, devo fare una precisazione, ognuna di queste fasi ha una durata media compresa tra 90 e 120 minuti ed ogni notte produciamo più una sequenza di queste fasi.

 

Ho nominato il riequilibrio neurochimico del cervello, ma cos’è?

 

Tra le 20:00 e le 21:00 circa di sera (o per meglio dire un’ora circa dopo il tramonto) il nostro cervello inizia a produrre la melatonina, un ormone che regola i meccanismi del sonno, ormone che ha la peculiarità di prodursi al buio o luce tenue e di “disintegrarsi” con la luce. Il “distruttore” di melatonina è in realtà una specifica gamma di frequenza della luce, quella corrispondente alla luce blu.

 

E qui abbiamo già il primo problema…

Guardi la TV prima di addormentarti? Lo smatphone? Un tablet? Ottimo, allora stai inondando i tuoi occhi di luce blu!!!!

Non ti lamentare quindi se poi hai un sonno di pessima qualità.

 

L’eliminazione della melatonina genera uno squilibrio neurochimico nel nostro cervello con il conseguente sabotaggio del sonno.

 

Molte volte, con clienti che hanno problemi ad addormentarsi, consiglio di provare con delle tecniche di concentrazione, ad esempio nell’audioesercizio “Il Sonno del Marines”, utilizzo una tecnica sviluppata dall’esercito degli Stati Uniti, una tecnica in grado di far addormentare i soldati impiegati in scenari di guerra e quindi notevolmente impattante in modo positivo nella maggior parte di individui che faticano ad addormentarsi a causa di continue sollecitazioni mentali, come ad esempio pensare a problemi da gestire o impegni in programmi nella giornata seguente.

 

In conclusione: il comportamento generato dalle abitudini sociali, come ad esempio il non rispetto del ciclo circadiano e l’esposizione a luce blu nelle ultime ero di veglia, producono numerosi effetti sulla qualità del sonno; se la nostra intenzione è di  migliorare il sonno, dovremo intervenire sui comportamenti negativi e sui livelli di melatonina.

L’eliminazione della melatonina genera uno squilibrio neurochimico nel nostro cervello con il conseguente sabotaggio del sonno.

Gianpaolo Vielmi - Allenatore Mentale

Scopri come:

  • Massimizzare il tuo potenziale
  • Raggiungere gli obiettivi prefissati
  • Costruire obiettivi dettagliati
  • Trovare nuove strade da percorrere
  • Rimuovere gli ostacoli
  • Elaborare piani d'azione in sintonia con se stessi

CONTATTAMI

BLS Ltd
CMS House, Third Floor
St. Peter’s Street
San Gwann SGN 2310 – Malta